Chi siamo

Organi Statutari

Assemblea

Consiglio Direttivo

Revisori Contabili

Consiglieri

Alberto Bosi – Presidente

Federico Tondi – Vice Presidente

Carlo Corbinelli – Direttore

Giuseppe Carriero – Tesoriere

Eugenio Bosi

Lorenzo Bosi

Paolo Antonio Bosi 

Iacopo Bojola

Francesco Coppari

Debora Degl’Innocenti

Lelio Giannoni

Marco Landi

Sara Meini

Giovanni Pallanti

Stefano Petrioli

Vinicio Tredici

Pierandrea Vanni

Statuto

È costituita un associazione di promozione sociale e culturale denominata “ASSOCIAZIONE FRANCESCO BOSI”, con sede in Firenze, Viale Donato Giannotti n. 24.

L’associazione non ha finalità di lucro; essa ha finalità culturali, sociali, sportive, a favore dei soci e di terzi ed in particolare si propone di:

  • contribuire allo sviluppo culturale e civile dei cittadini e alla sempre più ampia diffusione della cultura e della solidarietà nei rapporti umani, alla pratica ed alla difesa delle libertà civili, individuali e collettive;
  • organizzare iniziative, manifestazioni, dibattiti, servizi, attività culturali, pedagogiche, sportive, ricreative, atte a soddisfare le esigenze dei soci.

Inoltre potrà svolgere ogni tipo di attività politica, culturale, sportiva, ricreativa e per il tempo libero e comunque ogni attività utile al raggiungimento dei propri scopi sociali.

Per il raggiungimento dei propri scopi sociali l’Associazione potrà svolgere ogni tipo di attività culturale, sportiva, ricreativa e per il tempo libero. In particolare,  l’Associazione potrà compiere qualsiasi operazione ritenuta opportuna per il conseguimento dello scopo sociale, comprese le compra-vendite e le permute di beni immobili e di beni mobili soggetti a registrazione; la stipulazione di mutui e la concessione di pegni o ipoteche  relativamente ai beni sociali; la concessione di fideiussioni e altre garanzie equivalenti.

Il numero di soci è illimitato: può diventare socio chiunque si riconosca nel presente statuto e abbia compiuto il diciottesimo anno di età. I soci hanno pari diritti e doveri. Il consiglio direttivo provvederà nel corso della prima riunione a fissare le quote di adesione annuali, provvedendo poi alla loro rideterminazione ogni anno. Il rinnovo delle quote potrà, previa accettazione del Consiglio Direttivo, essere riconosciuto mediante l’erogazione di beni e servizi. Il diritto di voto è esercitato in maniera uguale da tutti i soci. I soci con la domanda di iscrizione eleggono domicilio per i rapporti sociali presso la sede dell’Associazione, salvo esplicita diversa richiesta scritta, che può essere presentata da ciascun socio in qualsiasi momento.

Fatto salvo che per i soci fondatori, di cui all’atto costitutivo dell’Associazione, per essere ammessi a socio è necessario presentare domanda scritta, su apposito modulo predisposto dall’Associazione stessa, al Consiglio direttivo, con l’osservanza delle seguenti modalità:

  • indicare nome, cognome, luogo e data di nascita, residenza e professione;
  • dichiarare di accettare e di attenersi a quanto stabilito dal presente statuto e dalle deliberazioni degli organi sociali;
  • lettera di presentazione di almeno 1 (uno) socio iscritto all’Associazione.

La domanda sarà quindi esaminata nella prima riunione del Consiglio Direttivo successiva alla presentazione stessa e, in caso di approvazione da parte del Consiglio Direttivo stesso, acquisterà efficacia a tutti gli effetti con il pagamento della quota di iscrizione.
La domanda può essere respinta dal Consiglio direttivo a suo insindacabile giudizio, senza necessità di motivazione alcuna.

Il socio ammesso sarà iscritto nell’apposito libro a cura dell’organo amministrativo.
Tutti i soci hanno diritto di partecipare alle  manifestazioni indette dall’Associazione stessa, fermo restando il puntuale versamento delle quote associative.
Il socio ha diritto di eleggere i propri organi direttivi e di essere eletto; di votare per l’approvazione e le modificazioni dello statuto, dell’eventuale regolamento interno, del rendiconto economico e finanziario; di essere informato sulle convocazioni assembleari e di poter conoscere e controllare le deliberazioni sociali e il rendiconto, secondo quanto stabilito dal presente statuto.

I soci sono tenuti:

  • al pagamento della quota Associativa annuale stabilita dal Consiglio Direttivo in funzione dei programmi di attività. Il mancato pagamento nei termini stabiliti dà diritto al Consiglio Direttivo di procedere all’esclusione del socio per morosità;
  • all’osservanza dello statuto o di eventuali regolamenti interni e delle deliberazione prese dagli organi sociali, comprese eventuali integrazioni della cassa sociale attraverso versamenti di quote straordinarie.

La qualifica di socio si perde per recesso, esclusione o causa di morte. I soci receduti od esclusi non hanno diritto al rimborso delle quote sociali ordinarie e straordinarie e dei contributi associativi versati.
Ciascun iscritto può recedere in qualsiasi momento dall’Associazione, presentando comunicazione scritta.

Il socio può essere escluso quando:

  • non ottempera alle norme statutarie, arreca danni morali o materiali all’Associazione;
  • danneggia l’immagine dell’Associazione con il suo comportamento sociale.

L’esclusione da associato è deliberata dal Consiglio Direttivo.
Dell’esclusione deve essere data comunicazione scritta al socio escluso.
Il socio escluso può ricorrere contro il provvedimento entro trenta giorni dalla comunicazione di esclusione, secondo quanto previsto dal successivo articolo 18.

Tutte le quote sociali, ordinarie e straordinarie e i contributi associativi versati dall’associato non sono trasmissibili, neanche per causa di morte.

Le spese occorrenti per il funzionamento dell’Associazione sono coperte dalle seguenti entrate:

  • con le quote associative richieste all’atto di ammissione;
  • con il rinnovo annuale della quota associativa;
  • con un eventuale contributo straordinario a fronte di particolari attività svolte. Tutte le quote ordinarie e straordinarie non sono rivalutabili nè restituibili;
  • con entrate derivanti da eventuali lasciti e donazioni;
  • con erogazioni conseguenti a contributi eventualmente deliberati dallo Stato, dalle Regioni, da Enti Locali e da altri Enti pubblici e/o privati, anche di diritto sovranazionale;
  • da quelle derivanti da occasionali o continuative attività svolte quale complemento e supporto dell’attività istituzionale.

Costituiscono inoltre il fondo comune tutti i beni acquisiti con gli introiti di cui sopra.
L’Associazione può inoltre possedere i futuri lasciti e/o le donazioni diverse dal fondo di riserva.
In caso di scioglimento dell’Associazione il patrimonio verrà destinato ad Associazioni o Enti similari secondo le decisioni del Consiglio Direttivo.
Il fondo comune non è mai ripartibile tra i soci.

L’esercizio sociale coincide con l’anno solare, dal giorno 1 (uno) gennaio al giorno 31 (trentuno) dicembre.
L’Assemblea dei Soci può, con delibera approvata dalla maggioranza dei presenti, modificare i termini della scadenza dell’esercizio sociale, adattandoli ai programmi ed alle attività sociali.

Entro 4 (quattro) mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale il Consiglio Direttivo deve presentare all’Assemblea dei soci il bilancio consuntivo, sotto forma di rendiconto economico e finanziario, dell’esercizio medesimo, unitamente al bilancio preventivo.
Il bilancio deve essere depositato presso la sede dell’Associazione almeno dieci giorni prima della data fissata per l’assemblea di approvazione, affinché i soci possano prenderne visione.

Le somme derivanti da eventuali utili ed i residui attivi del bilancio saranno immessi, per quota minima del 1% (uno per cento) al fondo riserva, mentre le restanti somme saranno tenute a disposizione per iniziative connesse all’attività sociale.
È fatto divieto di distribuire tra i soci, anche in modo indiretto, utili, residui attivi o avanzi di gestione, fatta eccezione per quanto fosse diversamente stabilito dalla Legge.

Sono Organi dell’Associazione: l’Assemblea degli associati, il Consiglio Direttivo, il Collegio dei Revisori Contabili.
Nessuna carica è retribuita. Il Consiglio Direttivo può stabilire il rimborso delle spese sostenute dagli associati incaricati di svolgere qualsiasi attività in nome e per conto dell’Associazione.

L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione, il suo funzionamento è stabilito dalle norme del Codice Civile.
L’Assemblea, composta da tutti gli associati, è convocata mediante avviso da comunicare ai soci, ad uno dei recapiti dagli stessi indicati al momento dell’iscrizione (residenza, indirizzo di posta elettronica semplice o certificata, fax) almeno dieci giorni prima dell’adunanza. Tale avviso deve contenere l’ordine del giorno, il luogo, la data, l’orario della prima o della seconda convocazione.
L’Assemblea è convocata dal Presidente del  Consiglio Direttivo, o, in caso di sua impossibilità o inerzia dal Vice presidente se nominato, ovvero da uno dei membri in ordine di anzianità; in caso di impossibilità o inerzia dell’intero Consiglio Direttivo, l’Assemblea è convocata dal presidente del Collegio dei Revisori.
L’Assemblea deve essere convocata, almeno  una volta l’anno per l’approvazione del Bilancio consuntivo e preventivo e comunque ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno.
L’Assemblea deve altresì essere convocata laddove vi sia richiesta scritta di almeno un terzo del totale dei soci aventi diritto di voto. Nella richiesta di convocazione i richiedenti dovranno indicare le materie da trattare e le eventuali proposte che essi intendono presentare.
L’Assemblea è competente a deliberare su:

  • l’elezione del Consiglio Direttivo e degli altri Organi previsti dallo Statuto ogni
    cinque anni;
  • ogni altra materia o argomento non riconducibile alla competenza degli altri Organi dell’Associazione;
  • modifiche dello Statuto e sullo scioglimento dell’Associazione.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo, o, in sua assenza, da altro associato appositamente nominato.
L’Assemblea è idonea a deliberare quando sia stata regolarmente convocata, in prima convocazione, se sono presenti o rappresentati almeno la metà dei soci aventi diritto di voto e, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci intervenuti ed aventi diritto di voto. La seconda convocazione può avere luogo anche il giorno immediatamente successivo a quello previsto per la prima.
La partecipazione può avvenire anche mediante collegamento video.
L’Assemblea delibera con il voto favorevole  della maggioranza semplice dei soci presenti, fatta eccezione per la delibera sullo scioglimento dell’Associazione stessa, per la quale è richiesta la maggioranza rappresentante i due terzi dei soci aventi diritto al voto.
Ogni socio può farsi rappresentare per delega scritta da un altro socio.
Ogni socio non può avere più di tre deleghe mentre è fatto divieto ai componenti del Consiglio Direttivo di ricevere deleghe.
Per esercitare il proprio diritto all’elettorato attivo e passivo è necessario essere stati regolarmente iscritti nel registro dei soci alla data del 31 (trentuno) dicembre dell’anno precedente al momento dell’esercizio di detto diritto ed essere in regola con il versamento delle quote sociali o di ogni altro contributo eventualmente dovuto all’Associazione.
Di ogni Assemblea è redatto un verbale a cura del Segretario a ciò preposto dal presidente dell’Assemblea, nominato tra i soci presenti.

Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea dei soci ogni cinque anni ed è composto da un minimo di 5 (cinque) membri ad un massimo di 20 (venti), scelti tra gli associati e rieleggibili, senza limiti di mandati.
Il Consiglio Direttivo elegge tra i propri membri il Presidente, che ha la rappresentanza legale dell’Associazione, presiede e convoca l’Assemblea dei soci e le riunioni del Consiglio.
Il Consiglio Direttivo può attribuire ad altri consiglieri incarichi specifici o deleghe (es. Vice Presidente, Direttore Generale, tesoriere, segretario ecc).
È convocato dal presidente mediante avviso da far pervenire a ciascun consigliere, con almeno 5 (cinque) giorni di anticipo sulla data della riunione.
È convocato tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare oppure su richiesta scritta della maggioranza dei suoi membri.
La convocazione deve contenere l’elenco delle materie da trattare oltre all’indicazione del  luogo, data e ora della riunione.
Le sedute sono valide quando vi partecipa la maggioranza dei componenti del Consiglio stesso. La partecipazione può avvenire anche mediante collegamento video.
Le delibere sono prese a maggioranza dei presenti, in caso di parità è prevalente il voto del Presidente.
Il Consiglio Direttivo ha il compito di realizzare gli scopi sociali, in particolare, senza che la seguente elencazione debba intendersi limitativa o esaustiva, ha le seguenti attribuzioni, funzioni e facoltà:

  • redigere i programmi di attività sociale previsti dallo statuto e favorire la più ampia partecipazione alle attività sociali;
  • redigere regolamenti nel rispetto dei principi fondamentali dello statuto ed emanare qualsiasi normativa o disposizione ritenuta opportuna per il buon funzionamento dell’Associazione;
  • prendere tutte le deliberazioni occorrenti per l’amministrazione e la conduzione dell’attività associativa, incluse l’assunzione, il licenziamento ed ogni atto dovuto nei confronti del personale dipendente e degli eventuali collaboratori retribuiti;
  • redigere il bilancio dell’Associazione;
  • stabilire l’importo delle quote associative;
  • determinare i corrispettivi per le diverse prestazioni eventualmente offerte dall’Associazione e fissare le modalità di pagamento;
  • decidere insindacabilmente l’accoglimento o meno delle domande di ammissione all’Associazione di eventuali aspiranti soci ovvero la loro esclusione;
  • decidere l’apertura di sedi secondarie;
  • procedere all’assunzione di dipendenti e collaboratori;
  • curare la regolare tenuta e aggiornamento dei libri sociali.

I revisori contabili devono essere persone competenti nel settore contabili e possono essere scelti anche al di fuori dei soci.
Il loro compito è quello di controllare la  regolarità dei bilanci e dei libri contabili.
Hanno il potere di richiamare il Consiglio Direttivo ai suoi doveri, qualora ravvisino irregolarità di ordine contabile.
Il Collegio dei revisori è composto da tre membri effettivi e da due supplenti, che restano in carica cinque anni e sono rieleggibili.
Il Collegio nomina tra i propri membri effettivi il Presidente dei Revisori

Tutte le eventuali controversie tra i soci e tra questi e l’Associazione ed i suoi Organi, anche con riferimento alla validità, all’efficacia, all’interpretazione ed esecuzione di questo statuto, saranno sottoposte ad un Collegio di arbitri, che giudicherà secondo diritto, ma senza alcuna formalità di procedura, fermo il rispetto del contraddittorio.
Gli arbitri saranno nominati uno per ciascuna delle parti tra i soci ed il terzo dai due così nominati e, in caso di disaccordo, dal Presidente dell’Associazione, anche al di fuori dei soci. Se le parti in lite fossero più di due, si provvederà alla nomina di un arbitro per ciascuna delle parti e di un altro o di altri due, così da nominarne sempre un numero dispari, con le modalità sopra indicate.

In caso di scioglimento dell’associazione, l’Assemblea provvederà alla nomina di uno o più liquidatori.
Esaurita la procedura, i fondi residui ed i ricavi da realizzarsi dovranno essere destinati ad altri enti o associazioni con scopi analoghi o fini di pubblica utilità, secondo quanto statuito dalle norme vigenti.

Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si applicano le norme del Codice Civile, nonché le norme che regolano le Associazioni riconosciute e non, in ambito sportivo, culturale, assistenziale o ricreativo.

© 2022 – Associazione Francesco Bosi – Viale Giannotti, 24 – 50126, Firenze – C.F.: 94313630488 – P.IVA: 07192130487