Associazione Francesco Bosi

“Abbiamo pensato da subito ad un progetto che avesse lo scopo che qualcosa di lui non andasse disperso e che fosse utile agli altri, con particolare riguardo alle nuove generazioni.”

L'Associazione

L’Associazione nasce dalla volontà di creare una casa che sia in grado di tenere insieme tutti coloro che hanno condiviso con l’on. Francesco Bosi valori, amicizia ed esperienze.

L’obiettivo è quello di valorizzare le caratteristiche di una classe politica di pregio, di cui Francesco Bosi faceva parte, che fu protagonista di una stagione importante della nostra storia, delle grandi scelte per la crescita del Paese e della costruzione di una democrazia avanzata.

Una grande cosa che possiamo fare è trasmettere, con l'esempio, i valori in cui crediamo. Le regole della vita, il modello di famiglia, di società, il senso del dovere, il rispetto per gli altri, l'interesse per il bene comune.
Francesco Bosi

31 ottobre 2025

Ciao Lorenzo

Il Presidente e il Consiglio Direttivo comunicano affranti che Lorenzo Bosi è improvvisamente mancato. Ne ricordiamo la passione, l’impegno, la dedizione.

Lorenzo sarà esposto, nel pomeriggio di oggi, al Centro Sportivo di Ponte a Greve per un ultimo saluto. Le esequie si terranno lunedì 3 novembre alle ore 10.00 presso la Basilica di San Lorenzo a Firenze.

Ci stringiamo con affetto alla famiglia.

Eventi

Quarta Edizione "Memorial Francesco Bosi" e premio speciale in ricordo di Lorenzo

Evento d'inizio estate: presentazione del libro "Papa Leone XIV. Il papa americano"

Santa Messa a quattro anni dalla scomparsa di Francesco Bosi

Crisi delle relazioni transatlantiche? Riflessi su NATO, Europa e interesse nazionale

Firenze al voto. Riflessioni sulla città (sicurezza, mobilità, sport, esodo abitativo)

Firenze Post, 1° agosto 2025

Di Carlo Corbinelli

L’accordo internazionale che va sotto il nome di “Atto Finale di Helsinki” fu sottoscritto il 1° agosto del 1975. Quest’anno, ricorrendo i cinquanta anni dalla firma, la ricorrenza è oggi celebrata nella capitale finlandese in modo più solenne. Ma solo in quella città. E non c’è di che stupirsi: non si tratta di una memoria coltivata. Buona parte degli Europei, e degli Italiani soprattutto, non hanno idea di cosa si parli. E molti dei pochi che lo sanno lo dimenticano assai volentieri.

L’accordo segnò difatti un passaggio fondamentale nel processo storico e politico della distensione post-guerra fredda che, nel giro di 15 anni, avrebbe portato alla dissoluzione di tutti i regimi comunisti del vecchio continente. E, guarda caso, le strutture di cooperazione attuativa che ne scaturirono, tuttora esistenti, sono ora fortemente osteggiate da Mosca.

5 maggio 2025

On. Lorenzo Cesa

Intervento del Presidente della Delegazione parlamentare italiana presso l’Assemblea parlamentare della NATO

Saluto anzitutto il Presidente del Consiglio Regionale della Toscana, Antonio Mazzeo, e il Presidente della Commissione consiliare per le politiche europee e le relazioni internazionali, Francesco Gazzetti, che ci accolgono in questa splendida cornice della Sala del Gonfalone, a Firenze, restaurata peraltro da pochi mesi, con un’opera magistrale di recupero dei colori originali che ne fa rivivere brillantemente i fasti settecenteschi, avvolgendoci in un’atmosfera di pura bellezza.

Saluto poi gli altri partecipanti a questo incontro: il Professor Luciano Bozzo, dell’Università di Firenze; Riccardo Migliori, Presidente emerito dell’Assemblea parlamentare dell’OSCE che ricordo vivace e stimato collega a Montecitorio; ed infine Carlo Corbinelli, Direttore dell’Associazione Francesco Bosi, che si è fatta promotrice dell’evento di oggi.

ANSA - Firenze, 17 aprile 2024

Atto per intitolare al senatore Francesco Bosi luogo di Firenze

Mozione in Comune ricorda esponente cristiano democratico

Il consiglio comunale di Firenze ha approvato una mozione per “promuovere l’intitolazione di un luogo della città in ricordo della figura di Francesco Bosi”, politico di estrazione Dc, che fu eletto con lo Scudocrociato nel 1990 al Consiglio regionale della Toscana, poi senatore per il Centro Cristiano Democratico (Ccd) eletto nel 1996 e nel 2001. Diventa quindi sottosegretario alla Difesa nel governo Berlusconi II ed è riconfermato nel governo Berlusconi III. Nel 2006 passa alla Camera, risultando eletto per l’Unione dei Democratici Cristiani e di Centro (Udc) anche nel 2008. Dal 2001 al 2011 è stato sindaco di Rio Marina (Livorno), comune sull’Isola d’Elba dove aveva radici. Bosi era stato dirigente nella pubblica amministrazione. Era nato a Piacenza nel 1945 ed è morto a Firenze nel 2021 all’età di 76 anni. La mozione è stata firmata da Jacopo Cellai (Fdi) e Fabio Giorgetti (Pd). “Firenze ricorda Francesco Bosi – si legge nell’atto -, sia come importante figura del panorama politico toscano, che come uomo delle istituzioni, perché proprio dalla Città di Firenze è iniziata la sua lunga carriera politica, che come grande uomo dello sport: quello sport che per lui aveva soprattutto valore formativo ed educativo, con un’attenzione particolare per i ragazzi, per la loro crescita e per la qualità delle strutture messe a disposizione per la pratica delle discipline sportive. In proposito, proprio grazie alla sua intuizione e tenacia, fu rapidamente completata la realizzazione del palazzo dello sport che oggi porta il nome di Nelson Mandela”. (ANSA)

Il Giornale, 24 ottobre 2024

"Solo pregiudizi sulle forze dell'ordine. Possibili denunce contro le calunnie"

Pregiudizi o generalizzazioni indebite. Difetti d’origine decisivi. Secondo il generale Carlo Corbinelli, è incauto il rapporto dell’Ecri, l’organo del Consiglio d’Europa che ha accusato di razzismo le forze dell’ordine italiane e di «xenofobia» il discorso pubblico del nostro Paese.

Generale di brigata in congedo dopo 36 anni di servizio, classe 1955, Corbinelli ha prestato servizio in vari contesti nazionali e istituzionali, è esperto in relazioni internazionali e tecnica legislativa, collabora con periodici e magazine specializzati e si occupa di sicurezza aziendale e cybersicurezza. E, nelle accuse che l’organizzazione internazionale di Strasburgo rivolge al nostro Paese, vede preconcetti ideologici e generalizzazioni, non addebiti solidi e circostanziati, insomma. «Quello che un organismo del Consiglio d’Europa afferma sulle nostre forze dell’ordine mi ha ovviamente incuriosito – spiega – Ho pertanto letto il documento, che dedica due pagine al tema del razzismo, e mi sono fatto un’idea».

L'Osservatore Romano, 20 gennaio 2024

Un atto di fede per la pace

Di S.E. Mons. Michele Pennisi

Di fronte alle sfide provenienti oggi dagli atti di terrorismo, dai venti di guerra che continuano a spirare nella nostra società globale, le riflessioni elaborate da don Luigi Sturzo, sui temi della pace, della comunità internazionale e del superamento del diritto di guerra, costituiscono un contributo originale e attuale alla costruzione di una civiltà nuova fondata su valori morali in vista della creazione di una autorità sovranazionale in grado di affermare il diritto sulla forza e di garantire una pace giusta fra le nazioni.

Agipress, 23 settembre 2023

Il caso Napolitano, una storia da romanzo

Di Giovanni Pallanti

La morte di Giorgio Napolitano, a 98 anni, ha suscitato una vasta eco nella politica italiana e internazionale. Con lui muore un modo di fare politica legato alle ideologie o agli ideali che hanno caratterizzato gran parte della storia del Novecento. Nato nel 1925, napoletano, nel 1945 aderì al Partito comunista, al seguito di Giorgio Amendola e di Gerardo Chiaromonte. Figlio di un avvocato liberale, apparteneva alla borghesia colta partenopea, di cui non ha mai dimenticato né le passioni culturali – da giovanissimo esordi come critico cinematografico e teatrale sui giornali della sua città – né lo stile di vita. Aveva una somiglianza fisica straordinaria con Umberto di Savoia, per questa ragione nacque la leggenda di una “parentela” fra il “Re di Maggio” e il futuro presidente della Repubblica. Eletto deputato nel 1953 per il Pci, nel 1956, quando l’Unione sovietica invase l’Ungheria in rivolta contro il regime comunista, si schierò con Togliatti, Ingrao e altri giovani leader della sua parte politica, a favore dell’Urss e contro la rivolta del popolo ungherese.

La Nazione, 7 settembre 2023

L’8 settembre dei fiorentini

Di Giovanni Pallanti

Nel luglio del 1943 le persone più intelligenti capirono che la guerra dell’Italia al fianco della Germania era persa. Il 10 luglio gli angloamericani sbarcarono in Sicilia. Il 25 dello stesso mese, dopo la sfiducia del Gran consiglio del fascismo, il re Vittorio Emanuele III fece arrestare Mussolini. Cosa successe, in questi drammatici frangenti, ai soldati italiani sui fronti di guerra? Il 3 settembre il generale Castellano firmò la resa incondizionata agli angloamericani, che il re e Badoglio fecero passare per armistizio e cobelligeranza. 

L’8 settembre il maresciallo Badoglio, capo del governo, dichiarò cessate tutte le azioni militari contro gli Alleati e ordinò di rispondere agli attacchi provenienti da qualsiasi altra parte. 

Fu così? No. I generali italiani, al comando delle truppe al fronte, fecero di tutto per non combattere contro i nuovi nemici, i tedeschi. Questa fu la vera tragedia dell’8 settembre.

La Nazione, 24 agosto 2023

Don Minzoni Martire della libertà

Di Giovanni Pallanti

A Firenze, uno dei viali di circonvallazione più importanti, è intitolato a don Giovanni Minzoni. Quanti fiorentini sanno chi era don Minzoni? È stato uno dei preti più importanti nella storia della Chiesa e in quella civile dell’Italia nel secolo scorso. Nato a Ravenna il 29 giugno del 1885 da una famiglia di piccoli albergatori, nel 1905 decide di entrare nel seminario di Ravenna per farsi prete. In seminario viene fuori l’intelligenza politica e una fortissima vocazione sacerdotale. Don Minzoni appartiene a quella schiera di seminaristi e giovani preti che diventarono convinti seguaci di un sacerdote coltissimo e determinato a chiudere la parentesi dell’assenza dei cattolici dalle lotte risorgimentali: don Romolo Murri, che seguendo l’insegnamento di Leone XII iniziò a gettare le basi di un impegno sociale dei cattolici fondando la prima Democrazia Cristiana. Poi l’ottusa pastorale di Pio X travolse questi giovani sacerdoti (Minzoni fu consacrato nel settembre del 1909) ponendo fine all’esperienza di don Murri.

10 maggio 2023

Lorenzo Cesa presidente della delegazione italiana all'Assemblea NATO

Con una maggioranza molto ampia, Lorenzo Cesa è stato eletto presidente della delegazione italiana presso l’Assemblea parlamentare della NATO, di cui l’on. Francesco Bosi è stato a lungo componente fino a ricoprire nell’ambito dell’Assemblea il ruolo di Vice Presidente della Commissione Difesa.

Le nostre più vive congratulazioni e un augurio di buon lavoro.

5 giugno 2025

2 giugno 2025

1º maggio 2025

25 aprile 2025

18 aprile 2025

4 aprile 2024

12 novembre 2023

4 novembre 2023

19 agosto 2023

22 giugno 2023

5 giugno 2023

2 giugno 2023

9 maggio 2023

9 maggio 2023

28 marzo 2023

Cento anni dell'Aeronautica Militare

L’Aeronautica Militare compie cento anni: dalle trasvolate atlantiche alle missioni in teatri lontani, dalla difesa dello spazio nazionale ai voli umanitari, sempre una compagine di affidabilità assoluta al servizio del Paese. Un omaggio ai tanti e valorosi caduti e agli uomini e alle donne dell’Arma Azzurra.

18 gennaio 2023

Di S.E. Mons. Michele Pennisi

Nel 104° anniversario dell’Appello Ai Liberi e Forti del 18 gennaio 1919 sono lieto di parlare del contributo che don Luigi Sturzo, allora Segretario del Partito Popolare Italiano (PPI), ha dato alla trattazione dei problemi della pace, della guerra e della comunità internazionale.

In questi giorni in cui soffiano venti di guerra in Ucraina e in altre parti del mondo con il rischio di un nuovo conflitto mondiale, come paventato da Papa Francesco, che ha fatto sentire il grido della pace, dell’umanità che, come ha detto nel recente incontro con il Corpo Diplomatico, sta vivendo «la terza guerra mondiale di un mondo globalizzato, dove i conflitti interessano direttamente solo alcune aree del pianeta, ma nella sostanza coinvolgono tutti», è importante interrogarsi sul ruolo della comunità internazionale e su una autorità mondiale che possa intervenire in modo autorevole per garantire la pace.

31 agosto 2022

Di Carlo Corbinelli

Non sarà il nadir della Repubblica, che dal 1946 in avanti ha certamente vissuto momenti fortemente drammatici: basta soltanto ricordare i ripetuti ed efferati attacchi eversivi del terrorismo e della criminalità organizzata. Ma l’odierno frangente elettorale fa risaltare la scadente qualità della politica, che pare scesa nella Fossa delle Marianne…

Eventi passati

Presentazione del libro "L'ultima guerra contro l'Europa. Come e perché fra Russia, Ucraina e NATO le vittime designate siamo no" di Gianandrea Gaiani

Presentazione del libro "Francesco Bosi. Una pietra angolare"

L’evento si è tenuto lunedì 2 maggio alle 15, nella sala Gonfalone del Consiglio regionale della Toscana, con gli interventi del presidente dell’Assemblea legislativa e del portavoce dell’opposizione in Consiglio regionale.

Commemorazione e presentazione del libro "Francesco Bosi. Una pietra angolare"

Presentazione del libro "Francesco Bosi. Una pietra angolare"

L’evento si è tenuto lunedì 2 maggio alle 15, nella sala Gonfalone del Consiglio regionale della Toscana, con gli interventi del presidente dell’Assemblea legislativa e del portavoce dell’opposizione in Consiglio regionale.

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Programma "Fare politica. Gestione del potere o vocazione?"

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"Next Generation Leaders: il futuro è giovane"

Proiezione del documentario “NAVIGATORI TOSCANI”

Ciclo di incontri su "Sistemi esperti intelligenti: tra paure e speranze"

Presentazione del libro “Il museo degli errori. Storia del debito pubblico italiano" di Romanello Cantini

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